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Contrada Scale snc San Mauro Castelverde (PA)

L'AZIENDA

 Nel cuore dell’appennino Siciliano occidentale tra il Parco Naturale delle Madonie e dei Nebrodi, immersa in un paesaggio straordinario dove passa l’antica via del grano...

CHI SIAMO

Siamo Giovanni e Giuseppe Giaimo fratelli agricoltori di terza generazione di un’azienda creata da nostro nonno ai primi del ‘900 che ha lavorato sempre nel settore dell’olivicoltura e dell’allevamento...

L'ALLEVAMENTO

Mucche di razza limousine allevate allo stato brado pascolano nel periodo invernale nel territorio di San Mauro tra 300 e 500 mt. s.l.m. e...

L'ULIVO SECOLARE DI MALIA

All’interno di uno dei terreni aziendali Giuseppe custodisce un ulivo monumentale siciliano, che secondo una ultima datazione  con rilevamenti scientifici risale a circa duemila anni fa...

LA COLTIVAZIONE DELLA CRASTU

Giuseppe forte del legame con le sue origini madonite si è fatto promotore di uno studio condotto dal  dipartimento di agricoltura e scienze forestali...

NEGOZIO

Mallìa
L'olio dell'Agricola Giaimo si presenta alla vista di colore giallo dorato intenso, con delicate tonalità verdi, limpido; all’olfatto è deciso e complesso, ricco di sentori vegetali di carciofo, cicoria selvatica e lattuga. Al gusto è fine e di personalità, con toni balsamici di menta, rosmarino e note speziate di pepe nero e mandorla dolce. Amaro spiccato e piccante presente e dosato.

L'AZIENDA

L'allevamento

Mucche di razza limousine allevate allo stato brado pascolano nel periodo invernale nel territorio di San Mauro tra 300 e 500 mt. s.l.m. e d’estate nel territorio di Nicosia tra 700 e 1100 mt s.l.m.

Negli anni, tramite una continua selezione delle fattrici, si è passati da un allevamento di animali meticci ad avere una razza in purezza che oggi è iscritta al libro genealogico della razza limousine.

L’azienda tratta la vendita di torelli da rimonta e manzette, vitelloni da ingrasso per macello, produzione di carne biologica certificata.

La genuinità della carne sta nella tipologia di allevamento al pascolo che conferisce una salubrità del prodotto che si completa con l’ultima fase di ingrasso sempre con  foraggio e granaglie prodotte in azienda.

La tipologia di allevamento brado, inoltre, è un ottimo metodo di salvaguardia del territorio poiché mantiene i terreni puliti e fertili, prevenendo gli incendi e i danni da rischio idrogeologico.

La coltivazione della Crastu

Giuseppe forte del legame con le sue origini madonite si è fatto promotore di uno studio condotto dal  dipartimento di agricoltura e scienze forestali dell’Università di Palermo, per studiare una cultivar endemica delle Madonie, la “Crastu”, pianta poco conosciuta da cui si ottime un olio dalle caratteristiche organolettiche e chimiche eccezionali, se non uniche, con un contenuto di polifenoli  altissimo, tanto da potere essere classificato come prodotto salutistico.

La raccolta inizia ad ottobre con olive verdi ed esclusivamente a mano a causa dei terreni di forte pendenza e con piante secolari, la successiva spremitura avviene entro le 24 ore dalla raccolta in un frantoio a ciclo continuo a freddo a due fasi, mentre la conservazione dell’olio esclusivamente in locale condizionato a temperatura costante in silos di acciaio, sotto azoto per conservarne la freschezza del prodotto.

L’azienda aderisce al marchio IGP Sicilia per l’olio ed è certificata in biologico, l’olio è presidio slow food  e l’azienda insieme ad altre fa parte della comunità del cibo dell’olio crastu slow food.

L’ulivo secolare di Malia

All’interno di uno dei terreni aziendali Giuseppe custodisce un ulivo monumentale siciliano, che secondo una ultima datazione  con  rilevamenti scientifici risale a circa duemila anni fa,  a ridosso del percorso che seguiva il fiume Pollina, in un angolo remoto delle Madonie insieme ad altre piante la cui longevità è minore.

La cultivar è quella della Nerba, endemica come la Crastu e localizzata nel territorio madonita tra Pollina e San Mauro Castelverde non oltre i 350 mt, slm., eccellente nelle caratteristiche organolettiche e in quelle d’intensità che ricordano la mandorla, le erbe aromatiche spontanee, il cardo selvatico.

Un albero fuori dal comune non annodato su se stesso come tipicamente i nostri alberi, è longilineo e possente con le radici immense che si aggrappano ad un leggero declivio, uscendo quasi allo scoperto per poi tornare a immettersi dentro la terra, mentre i rami si ripiegano verso il basso proiettano una larga ombra che lascia  il cielo  comunque filtrare.